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lunedì 14 ottobre 2013

MUSIQUE / COVER ART - ALAN OLDHAM




Alan Oldham di Detroit, definito dalla rivista britannica Musik come "Detroit Techno's Renaissance Man" e conosciuto maggiormente per la sua carriera di produttore e dj con il nome DJ T-1000 è sopprattutto un graphic designer e fumettista inventore dei personaggi come Johnny Gambit e Dangergirl aka Orietta St. Cloud.
Oldham fa i primi passi nella scena techno di Detroit nei tardi anni '80 attraverso le sue illustrazioni sulle copertine e sui vinili della Transmat Records fondata dal suo amico d'infanzia Derrick May, poi sulla KMS, Plus 8, New Religion ed altre.


Il suo contributo artistico nella scena techno e house prosegue durante tutti gli anni '90 presso la storica label olandese Djax-Up-Beats a cui regala una riconosciuta identità grafica. Si susseguono in quegli anni i suoi dj set per la famosa label detroitiana Underground Resistance ed appaiono anche le sue prime produzioni musicali per la propria Generator Records ed altre label famose quali Tresor e Submerge. Nel '98 fonda la Pure Sonik per la quale incide numerosi Ep e nel 2012 la Detroitrocketscience sulla quale incide con l'omonimo pseudonimo.
Ma torniamo ora a Oldham fumettista! Check him out!



 
 
 



 
  
 





 


 

INFO: 


sabato 22 giugno 2013

Queerifications & Ruins: Collected Remixes by DJ Sprinkles, 2013 Mule Musiq



Mancano solo due giorni al lancio mondiale dell’ultimo lavoro di DJ Sprinkles chi non è altro che l’alias da DJ deep house di Terre Thaemlitz, produttore multimediale, scrittore, oratore e educatore in materia di Transgenderism e Queerness non-essenzialista, remixer, DJ e proprietario della prestigiosa label Comatonse Recordings con sede a Kawasaki in Giappone.

 

Nella sua ormai più che ventennale carriera iniziata a metà degli anni ’80 come resident drag DJ al famigerato club transsessuale Sally’s II di New York, passando poi come resident al Module Club di Tokyo (2003-2006), Terre vanta un Best DJ Underground Grammy del 1991, il premio Resident Advisor’s Best Album of 2009 per l’album “Midtown 120 Blues”, più di 15 album da solista, numerosi 12”, remix, lavori video, libri e scritti sulla musica e cultura pubblicati a livello internazionale. 

 

Il suo lavoro unisce un approccio critico verso le politiche identitarie all’analisi continua dell’aspetto socio-economico della produzione commerciale mediatica. Questa unione è ben visibile se si considera il suo difficile rapporto con i promottori dei club che dai DJ si aspettano non più di una monotona formula ballo-sballo mentre nei suoi set Terre non solo assimila semplici pattern della musica house alle strutture più complesse ed elaborate sfidando una fusione di funk, soul, disco, musique concrète e musica ambient più avanzata, ma li intreccia allo stesso tempo in un’ottica d’identità sessuale, d’alienazione e di contraddizione. 
I suoi album “Tranquilizer, Soil e soprattutto l’assolo al piano in MicroSDHC Card di 29 ore uscito sulla Comatonse nel 2012 intitolato "Soulnessless” gli hanno valso il paragone con gli industrialisti più ambient-oriented come ad esempio Brian Lustmord, Carl Stone, Merzbow ma anche con i compositori deep-listening del calibro di Pauline Oliveros e Robert Rich. 


 
“Queerifications & Ruins:Collected Remixes by DJ Sprinkles” comprende 14 remix di Terre Thaemlitz prodotti fra 2010 e 2013 di cui 4 non sono mai stati pubblicati, due sono dei rework della traccia Lost Area’ dell’artista acid house residente a Berlino June, poi i remix del francese Hardrock Striker della Skylax, del cileno Jorge C., del brano 'Klinsfrar Melode' di Marco Bernardi, 'Between Shadow and Lights' di Kuniyuki, 'Exhalation' dei Parallax Beat Brothers ed altri. La compilation segna la seconda apparizione nel 2013 di DJ Sprinkles sulla label giapponese Mule in seguito al mix "Where Dancefloors Stand Still" uscito a Marzo.




venerdì 7 giugno 2013

MINIMAL WAVE N.C.Y. - Ti ricordi della cassetta?


L’altro giorno, dopo un sacco di tempo, ho registrato una cassetta a un’amica e mentre sul giradischi si susseguivano i brani della Philadelphia International, della Stax e della Motown e io ripetevo lo stesso gesto, stop-recording pause-imput selector-play, mi è venuta in mente l’idea per quest’articolo!


Pensate a un suono oscuro, in tutte le accezioni del termine, sorretto da strutture minimali, un suono caratterizzato dall’utilizzo preminente dei synth analogici e delle drum machines prodotte negli anni ’70 e ’80 (dalle ditte come la Roland, la Korg, la Yamaha, l’Arp, l’Oberheim, la Moog o la Sequential Circuit, ecc.), un suono low-fi da home studio che ha fatto da precursore all’estetica D.I.Y, un suono influenzato dalle avanguardie novecentesche quali futurismo, costruttivismo,  suprematismo, neoplasticismo, nonché dalla letteratura sci-fi o dall’esistenzialismo, e immaginate tutto questo racchiuso in una cassetta, anzi non in una, in migliaia!



La Minimal Wave, con quello spirito degno di un autentico record craver come d’altronde lo è la sua fondatrice, radio host, produttrice e DJ Veronica Vasicka, fa risorgere dalle ceneri a partire del 2005 i suoni che hanno le radici nella new wave elettronica pre-MIDI prodotta prevalentemente in Europa, ma anche in Nord America e in Giappone negli anni 1978-1985. Provenienti principalmente dal cosiddetto ‘cassette underground’, queste gemme siliconiche degli analogici anni ’80, perse e ritrovate, risplendono rinnate. 







Ve ne cito alcune a me più care come il sublime lp “New Mexico” degli OpenheimerAnalysis, l’electro body music, come ama definirla lo stesso artista francese In Aeternam Vale, la dark electro del geniale Das Ding con le tracce come Reassurance Ritual o Inter Caetera che ricordano istantaneamente il proto-techno detroitiano dei Cybotron e di Juan Atkins aka Model 500, le atmosfere italo-reminiscenti del lp “On The Screen” dei Linear Movement, ecc.


Del tutto inseparabile dal sound è l’aspetto grafico, cioè l’artwork ingegnoso delle cassette fatto dagli stessi artisti che rimanda immancabilmente all’estetica dei Great Complotto ed è anche dal punto di vista musicale che per un certo verso la label newyorkese e la reltà pordenonese sono affini! Per quanto riguarda le uscite, una cinquantina in tutto (l’ultima recentissima è di The Actor “Unreal Personality” del 21/5/2013), la label è filologicamente coerente con il tipo di musica che distribuisce, infatti pressoché tutte le uscite sono a numero limitato e, con pochissime eccezioni, sono stampate quasi esclusivamente in vinile 7”, flexy disc o lp. 



Sul sito della MW tante sono sold out! ma si possono acquistare sul discogs dove hanno voti altissimi dagli utenti e dove non tutte sono reperibili mentre quelle che si trovano sono vendute a prezzi da collezionisti. Esiste anche la sublabel, la Cititrax, che pubblica materiale più recente.

Insomma, di bella musica ce n’è sempre a nastro!
Don’t ever throw away the tape!


mercoledì 2 marzo 2011

The Bitch is Back ™




Britney Spears fotografata da Mario Testino arriva in copertina su V Magazine per promuovere il suo nuovo singolo "Hold it against me". In splendida forma nelle 3 copertine che titolano ‎"THE BITCH IS BACK AND BETTER THAN EVER" è pronta a lottare a colpi di techno-pop contro la sua rivale (l'immancabile) Lady Gaga lanciando il 15 marzo il suo 7° album, dall'emblematico titolo, "Femme Fatale" ↓↓↓↓↓↓